Nuove collaborazioni tra università e scuola

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Quello che stiamo tutti vivendo è un periodo intenso e complesso per istituzioni come le nostre: l’emergenza sanitaria in atto costringe per la prima volta le scuole e le università a sospendere le attività che prevedono il rapporto tra persone e a ripensare alle modalità di interazione con i nostri studenti.

Agli albori degli anni sessanta del secolo scorso Hanna Arendt scriveva: “Una crisi ci costringe a tornare alle domande; esige da noi risposte nuove o vecchie, purché siano scaturite da un esame diretto, e si trasforma in una catastrofe solo quando noi cerchiamo di farvi fronte con giudizi preconcetti, ossia pregiudizi, aggravandola e per di più rinunciando a vivere quell’esperienza della realtà, a utilizzare quell’occasione per riflettere, che la crisi stessa costituisce”.
Sono parole che possono indicare una strada anche oggi.

La scuola ha sempre concepito la didattica in presenza la via preferibile per la trasmissione e l’incremento della conoscenza, allo stesso modo le attività di orientamento dell’università si fondano sull’incontro con le potenziali matricole, nei colloqui che svolgiamo ogni giorno, nelle presentazioni dell’offerta formativa in aula, con la nostra presenza nei saloni sparsi su tutto il territorio nazionale.
Tutte questi appuntamenti, al momento, sono annullati e non c’è certezza sulla possibilità di recuperarli.

L’università, come la scuola, si è attivata con iniziative di didattica a distanza, sfruttando al meglio le potenzialità dell’e-learning. Siamo chiamati, così, a trovare ipotesi di lavoro che, se da una parte possono attingere al patrimonio tecnologico di cui disponiamo, dall'altra devono salvaguardare la necessità della relazione educativa. L’alternativa è quanto profeticamente immaginato da Isaac Asimov nel racconto Chissà come si divertivano, dove convivono insegnanti meccanici e ragazzi che studiano materie diverse, isolati nelle loro abitazioni.

È una sfida affascinante, quindi, cui tutti siamo chiamati e per la quale desideriamo rinnovare la disponibilità di questo ateneo a condividere progetti e attività che continuino a rispondere alle esigenze di chi sta concludendo la scuola superiore e deve orientarsi efficacemente - con tutti gli strumenti idonei e secondo le proprie attitudini - per affrontare la scelta post-diploma.

In una situazione così nuova e mai sperimentata occorre trovare, perciò, modalità nuove di azione.

Per prima cosa metteremo a disposizione degli studenti che ne facciano richiesta la possibilità di effettuare colloqui via Skype con lo staff dell’Ufficio Orientamento.
Ci saranno, poi, modalità alternative ai tradizionali Open Day presso le nostre sedi, che non faranno perdere l’occasione alle future matricole di conoscere le opportunità e i servizi offerti dal nostro Ateneo.
Saranno, infine, fruibili online delle pillole di orientamento, brevi video che presentino le specificità delle nostre Facoltà e le particolarità dei singoli Corsi di Laurea.

Queste sono solo alcune delle attività che vorremmo, anche con il vostro aiuto e i vostri suggerimenti, mettere in campo per gli studenti in attesa di superare, ci auguriamo presto, l’attuale situazione di emergenza.

Le informazioni saranno visibili sulla pagina studenti scuole superiori, che terremo costantemente aggiornata e che invitiamo a visitare anche in questo periodo.

Con la certezza che questo periodo sarà un’occasione per tutti.